CXXXIX

By Giacomo Lubrano

Morto il Re de la Vita, arsi di sdegno

ruppero i Serafin' al Tempio il velo:

onde de gli empii Ebrei disperso il Regno,

a gli Eroi de la Fé s'aprisse il Cielo.

Ossequiose tombe al Divin pegno

offrì la Terra per pietà di zelo:

e che spirasse il Verbo affisso a un Legno

sen' dolse il Mar assiderato in gelo.

Ma l'Umanato Dio diè novi saggi

de l'eterno suo amor; e morta seco

la morte al fin glorificò gli oltraggi.

Fiataron l'agonie di grazie un Eco,

e comparve sì bel, che tutti i raggi

spese a guardarlo il Sole, e restò cieco.