CXXXIX

By Francesco Beccuti

Io non vi vedrò mai gioioso e baldo,

mentre d'intorno agli amorosi inganni,

sopportando in un tempo freddo e caldo,

il cuor tenete a bada e i miglior anni.

Mi resi anch'io, né fui di voi più saldo;

ma, saggio omai dopo infiniti danni,

meco vi chiamo, e sia nostro trastullo

Apollo e Marte e non un vil fanciullo.