CXXXIX

By Gaspara Stampa

Fiume, che dal mio nome nome prendi,

e bagni i piedi a l'alto colle e vago,

ove nacque il famoso ed alto fago,

de le cui fronde alto disio m'accendi,

tu vedi spesso lui, spesso l'intendi,

e talor rendi la sua bella imago;

ed a me che d'altr'ombra non m'appago,

così sovente, lassa, lo contendi.

Pur, non ostante che la nobil fronde,

ond'io piansi e cantai con più d'un verso,

la tua mercé, sì spesso lo nasconde,

prego 'l ciel ch'altra pioggia o nembo avverso

non turbi, Anasso, mai le tue chiar'onde,

se non quel sol che da quest'occhi verso.