CXXXV.

By Luigi Tansillo

Padre del ciel, cui tra pietoso e giusto

Qual più mi debba dir non vien certezza,

Poi che morendo pasci di dolcezza

La bocca che t'uccise col suo gusto;

Dunque al mio petto immondo, e tanto adusto

Da fiamme accese di mortal bellezza,

Entrerai tu, per l'alta cui grandezza

Non pur la terra e 'l mar, ma il cielo è angusto?

Qual degna sede troverai qui dentro?

Altro che 'l piccol cor non posso darte,

Che incontro ai messi tuoi lieto risorge.

Entra, Signor, poi che pietà ti scorge,

E con tua santa luce fin dal centro

Scaccia via l'ombre, che gli error ci han sparte.