>CXXXV<
Tarquinia, mentre miri
i bei celesti giri,
il cielo esser vorrei
perché ne gli occhi miei
fiso tu rivolgessi
le tue dolci faville:
io vagheggiar potessi
mille bellezze tue con luci mille.
Tarquinia, mentre miri
i bei celesti giri,
il cielo esser vorrei
perché ne gli occhi miei
fiso tu rivolgessi
le tue dolci faville:
io vagheggiar potessi
mille bellezze tue con luci mille.