CXXXVI. SU LA RIGENERAZIONE DELLA GRECIA.
L'almo stuol degli eroi spento in Giudea
Pel santo acquisto, innanzi a Dio, di zelo
Fiammeggiando e di sdegno, alto dicea
(E muto stava ad ascoltarlo il cielo)
— Te di morte per noi coperse il gelo;
E noi morti per te l'Asia vedea:
E queste ne fan fede (e, tratto il velo,
Di belle piaghe ognun mostra facea).
Or riguarda, o signor: contro la croce
L'armi di Cristo a pro del Trace infame
Si voltan empie: e tu non tuoni ancora? —
Tacque: e il tuono mugghiò di questa voce:
— Guai al giuro de' re! guai alle brame
Di chi lo scettro più che Cristo adora!–