CXXXVI

By Giovan Battista Strozzi il Vecchio

Erbe, e 'l vago fior lieto

che tutti gl'altri ingemma e inostra e inaura,

dov'è? Dove quell'aura

dolce, o zefiro queto?

Mansueto ruscel, chi sen tolto

t'ha 'l chiarissimo speglio del mio volto?

E te, nido infelice,

chi privo ha dell'altissima Fenice?