CXXXVI

By Giusto de' Conti

Ratto per man di lei, che in terra adoro,

Amor negli occhi vaghi io vidi un giorno

Tesser la corda, che al mio cor d'intorno

Già ne i primi anni avolse sì, ch'io moro.

Ordito era di perle, et testo d'oro

Il crudel laccio, et di tanta arte adorno,

A tal che Aracne troppo arebbe scorno,

Dove natura è vinta dal lavoro.

Et vidi allor come gli aurati strali

Amor nel foco affina, et di qual forza

Si armò la gentil man che il cor mi prese:

Et per che in questa età son più mortali

I colpi di Colui che gli altri sforza,

Et più che già, felici le sue imprese.