CXXXVI

By Ludovico Leporeo

Milla inconstante, non amante amata,

D'amor ribella, risarella e lieta,

Audace in vista antigonista atleta,

Sta su l'offese e a le difese armata.

Sempre acerba e superba, idra adorata,

Sua beltà d'empietà passa la meta,

Mi divora, discora, ed inquieta,

Orsa ria, cieca arpia, leonza irata.

A la mia fé non dà mercé né aita,

E a suo piacer, a suo voler mi ruota,

E tiene in man presso e lontan mia vita.

A le mie pene qual Pirene immota,

Alpe al pianto, aspe al canto inviperita,

Senza ragion, come Ission, m'arruota.