CXXXVI

By Matteo Bandello

Ricchi, leggiadri ed odorati guanti,

cara coperta al bell'avorio schietto,

a quelle perle di color eletto,

ch'a perle orïentali son sembianti;

quanto vi degna il ciel a farvi manti

di quella bella man, che 'l cor in petto

spesso mi strigne, e tal mi dà diletto,

che dolci fa parermi i crudi pianti.

Volentier vosco sorte cangierei,

per toccar sempre quella vaga mano,

che di mia vita è l'un sostegno fido.

L'altro è 'l bel lume altiero, umìl e piano

di que' begli occhi a me sì dolci e rei,

che d'altro il cor più non appago, o affido.