CXXXVI

By Berardino Rota

Qual è veder colomba lieta e snella

girsen per l’aria, e che l’amata prole

lasci nel nido ove aspettar la sole,

tal parve al dipartir l’anima bella;

o come scintillar notturna stella

veggiam talhor che par che cada e vole,

così la luce del mio vivo sole

fu veder quando sparve, ed io con ella.

Sparvi io con ella veramente, e mai

non spero più raccormi; e quanto io vivo

è sogno, e notte, e pianto, e stratio e guai.

Ben fosti, Morte, cruda in farmi privo

di tanto ben; ma via più cruda assai

ti posso dir ché mi lasciasti vivo.