CXXXVII

By Lorenzo de' Medici

Poi che dal bel sembiante dipartisse

pien di lamenti l'alma come suole,

Amore, a cui de' miei sospir' pur duole,

vedendo le mie luci a pianger fisse,

con dolce e desiato oblio fren misse

a' pianti, a' sospir tristi, alle parole;

e, dormendo, allor fe' che 'l mio Sole

più che mai lieto e bello a me venisse.

Là mi porgea la sua sinistra mano,

dicendo: “Or non conosci il loco? Questo

è il loco, ove Amor pria dar mi ti volle!”.

Poscia, andando per gradi su pian piano

in altra parte, per dolcezza desto,

pien di desio restai col petto molle.