CXXXVII
Poi che dal bel sembiante dipartisse
pien di lamenti l'alma come suole,
Amore, a cui de' miei sospir' pur duole,
vedendo le mie luci a pianger fisse,
con dolce e desiato oblio fren misse
a' pianti, a' sospir tristi, alle parole;
e, dormendo, allor fe' che 'l mio Sole
più che mai lieto e bello a me venisse.
Là mi porgea la sua sinistra mano,
dicendo: “Or non conosci il loco? Questo
è il loco, ove Amor pria dar mi ti volle!”.
Poscia, andando per gradi su pian piano
in altra parte, per dolcezza desto,
pien di desio restai col petto molle.