CXXXVII

By Domenico di Giovanni

Studio Buezio di Consolazione

Qui in Vinegia in casa un degli Alberti:

E per dirti i mie' versi più coperti

Mangio sol carne di suo Gonfalone.

E perch'ei su di grossa condizione,

E già dimenticò molti diserti,

Sempre addosso gli sto con gli occhi aperti

Cercando del più tenero boccone.

Levandomi il bicchier del vin da bocca,

Lasciando il centellin, che son Toscano,

Sempre alla lingua mi riman la stoppa.

E' fila come cacio Parmigiano,

E come lin si filerebbe a rocca;

E di comino ha un sapore strano.

Non vermiglio, o Trebbiano,

Ma cocitura par di marron lessi,

E né pure uscirìa da' bicchier fessi.