CXXXVIII

By Giovan Battista Strozzi il Vecchio

Non svelse olmo, né faggio,

né pin tal fulminando ira celeste,

come il dì cadder queste

membra al fuggir de l'amoroso raggio:

avventurato e saggio il mio cor vago,

che di sì lungo dimorar presago,

meco restar non volse

e con lui se n'andò, che non men dolse.