CXXXVIII

By Ludovico Leporeo

Milla con chioma sciolta e scinta vesta

Rassembrava Fortuna allegra in vista,

Mentre asciugava al sol l'umida testa

E di me s'infingeva essersi avvista;

Ma la maga circea con arte onesta

Fé del mio cor fierissima conquista

Allor che dal verrone agile e presta

Qual lemura involossi a la sprovista.

Quando uscì fuori da la adamia costa,

Eva non fu sì bella e sì venusta

Come costei, che a' danni miei non sosta;

Ma coronata fronte o tempia augusta

Fuggir non può la sorte in ciel disposta;

Ché morte al fine ogni alterezza aggiusta.