CXXXVIII

By Matteo Bandello

Queste vïole palidette, e questi

candidi gigli, e questo nardo, e croco,

questi amaranti ardenti come un fuoco,

questi purpurei fior lugubri e mesti,

diva a Te sacro, che nel mar nascesti,

ed hai di Pafo il più lodato luoco.

Il tuo favor, Ciprigna, cerco e invoco,

che sì pietosa a chi ti prega presti.

O bella Dea, la mia leggiadra donna

purga da febbre, e fa' che 'l fiero ed empio

maligno ardor non la tormenti omai.

Di bianco marmo un glorïoso tempio,

e di bronzo nel mezzo una colonna,

col idol tuo dorato in cima avrai.