CXXXVIII
Del ciel la cara e nobil donna uscio,
ed al ciel sen tornò candida e pura,
nuda la terra e l’aria in tutto oscura
senza ’l suo lume ch’era il viver mio.
Perché partissi ella anzi tempo, ed io
fra via solo restai spinosa e dura?
O fato acerbo, o troppo rea ventura,
o fumo, o ombra, o mondo falso e rio!
Dove son? Dove fui? Soave usanza,
ove se’ ita? E come cadde a terra,
per non risorger più, la mia speranza!
Deh, ché ’l dolor non mi vince e non m’atterra?
Misero me, ben fia quel che m’avanza
lunga tempesta e perigliosa guerra.