CXXXVIII

By Domenico di Giovanni

Il nobil Cavalier, Messer Marino,

Questi sei mesi Podestà passato,

Dal magno Re Alfonso elezzionato

Mi par venuto d'India un Babbuino.

In città, in Camollia, e 'n San Martino

Un capo di castron non ha lasciato,

E 'l cavol ci è per lui sì rincarato,

Che non se ne dà più per un quattrino.

Cavoli marci in tutto questo uffizio

Hanno mangiato; e condito i dì neri

Col cuffion del Notaio del malefizio.

E quel palagio è pien di cimiteri

Con tanti teschi, ch'al dì del Giudizio

Bè bè belando torneranno interi.

E Birri, e Cavalieri,

Lui, e 'l Collaterale, e l'Assessore

Risusciteran tutti a quel romore,

In un tin di favore;

Sicché, Signor, deh dategli il pennone

Dipinto a corna, e capi di castrone.