D.II.

By Giovan Matteo di Meglio

Io vidi star un padiglon tirante

chon un diaspro che di 'Tiopia venne,

sovra d'un prato, ove pass'un fratenne,

d'erbe, di fiori, e 'l ciel di dïamante;

le fermature d'osso di leofante,

choperto di topazi e di rubenne,

chon una sedia d'oro e di bastenne:

fatta fu Troia pel buon re Priante.

E stava volto in ver la destra parte:

su v'era choronato Iddio d'Amore,

chon abito novello, fatto per arte

da giente acchonpagnata di valore;

erav'il di' Merchurio, e·llo·ddio Marte

per choronar mie donna a grand'onore.