D.II.
Io vidi star un padiglon tirante
chon un diaspro che di 'Tiopia venne,
sovra d'un prato, ove pass'un fratenne,
d'erbe, di fiori, e 'l ciel di dïamante;
le fermature d'osso di leofante,
choperto di topazi e di rubenne,
chon una sedia d'oro e di bastenne:
fatta fu Troia pel buon re Priante.
E stava volto in ver la destra parte:
su v'era choronato Iddio d'Amore,
chon abito novello, fatto per arte
da giente acchonpagnata di valore;
erav'il di' Merchurio, e·llo·ddio Marte
per choronar mie donna a grand'onore.