D.VII.

By Giovan Matteo di Meglio

Al monte santo Giesù apparia,

cholle sue piaghe Francescho feria.

Al monte benedetto della Vernia

stava l'umil Francescho in orazione:

a·llui apparve il Re di vita etterna

e salutòllo chon grande devozione;

secondo che·lla storia e·llibro pone,

ispesse volte a vederlo venia.

Al monte santo apparve 'l Salvatore

acchonpagnato dagl angioli santi,

e tutto 'l monte chopria di sprendore,

chantando di vertù solenni chanti:

e questo vidon certi vïandanti

che 'l monte di sprendore lume rendia.

Quando vide venire il Serafino,

il dolce poverello tu 'nginocchiato,

dicendo: – Ben ne vengha il Re divino –;

e dell'amor di Cristo inebbrïato

rimase addunque tutto chonsolato,

l'umil Francescho pien di chortesia.

Anchor non v'ò chontato l'alto passo

quando 'l dimonio lo volse 'nghannare,

che lo chondusse sopra a un alto sasso

e quindi in terra lo volse gittare;

ma quel dolce Giesù che·nnon apare,

per San Francescho mirachol facia:

che quando il poverello fu un poco 'n giuso,

la prieta gli fe' luogho inmantenente:

ivi rimase, e 'l dimonio ne fu schiuso.

La forma è nella prieta veramente,

e questo può veder tutta la giente

dove l'umìl Francescho rimania.

Or questo poverello si fu d'Ascesi

e ivi fe' la sua santità grande,

chostui che chol suo amore n'à tanti presi

che 'n vita etterna molti ve ne spande;

ma chi ghustasse delle sue vivande

altro mai in questo mondo non vorria.

Preghiamo Iddio, nostro signore e padre,

ched e' non ghuardi a' gran nostri pecchati,

e similmente la sua dolce Madre,

e tutt'i santi, e·lle sante e beati,

prieghin per noi che no' siamo accettati

a·pposseder quel ben ch'ogn'uom disia.

Al monte santo Giesù apparia,

cholle sue piaghe Francescho feria.