De la fortuna e come si dee ricevere e sostenere saviamente. Rubrica LXXVI.

By Auteur inconnu

Non è sì alto alcun nostro valore

Che poder di fortuna non roversi;

Perch'ella fiere i buoni come i perversi,

E quando alcun più crede in fermo stato

Più tosto da fortuna è alterato.