De la Ira. Rubrica LXXXXI.

By Auteur inconnu

L'ira che da virtù sempre è diversa

É sì folle e perversa,

Che quanto in sé non vede mai raxone,

E per tale passïone

Judicio si roversa,

E 'l vecchio e 'l gioven falla ogni stagione.

Non è grave fatiga

Vincer ciascuno irato,

Perché animo infiamato

Sé stesso impugna e liga.

Così si truova vinto e ingannato

Ciaschun che vuol tener animo irato.