De li oliui da radce.

By Auteur inconnu

Ma se li olivj auerano radice,

De sbuçar quelli non se dice,

Né no gli bixogna de scorçare,

Né d'altro far se non piantare

Secondo el modo che tu uoi,

Ché agli altri arbori far tu soi.

Sì che, se de radice tu gli trouassi,

Per spender più non gli lassasi

Che da radice meglio si prendeno

E meglio dal caldo si difendeno,

E anche fano più tosto frutto;

Sì che migliori sono pur del tutto.

La fossa in che se deno piantare

Tre mani de uanga la fa cauare,

E non più punto, ché quella basta,

C'ogni poco e troppo guasta

Tutte le cosse che se fano

Quando rason in lor àno.

Fagli auançare fuora del terreno

Uno somesso, né più, né meno;

Aço che 'l gran caldo de state

Consumi ben l'umiditade;

Ché l'umiditade loro naturale

Li manten uerdi e falli pigliare.

Ancora mo' si ti ricordo

Intiendimi non ti far sordo:

Dico che ogni arboro che è piantato

Lo primo ano uole eser çapado

Da tre uolte infino a quatro,

E nota ben qui questo fatto:

Quando li olivj faran frutto

Ogni quart'anno fa del tutto

De doverli aletamare,

Se tu gli uoi be' far fruttare;

E se più spesso tu gliene dessi,

Meglio frutare tu glie faressi.

Ma uoglioti qui dire un secreto,

E chi no sa, e chi ten cheto:

Ogni arboro che uoi aledamare

Ledame schietto mai non li dare;

Ma meseda cun tanta terra in prima,

Poi fa come di sopra dice la rima.

Li oliui picolini non rimondare

Così sterpi li lassi stare,

Tanto che uederai ch'arano messo

Quel polun che creser uole da sé stesso,

E alora sì gli uien remondando

Di rami tristi e li buon uien lasando.

Li oliui uechi si uolon potare

D'ogni seccume, e dentro ben netare

Ogni quatro ani di rami catiui,

Se tu uoi freschi mantignir li olivj,

E anche pur frutto migliori farano,

Se de catiuità netti serrano.

Se alcuno oliuo per fredo perdesse

Le foglie uerde, e secco paresse,

Remonda alora ogni ramatello

Fin quanto è rosso el dito menemello

E lì lo taglia e lì lo schamoça

E no curar per ch'el para cosa soça,

Chel remeterà poi su poluni

nouelamente su per quelli tronconi.

Poi quei poloni faran rami di nouo

Come bisognarà e farà loco

E così l'oliuo si renouarà

E più che prima bello ancor serà.