Del seminare muri.

By Auteur inconnu

Se mai de fare auesti uoglia

Muri da fare perfeta foglia,

Che sia ruueda grossa e dura,

Come de' esser de natura

Per uermi da folliselli

Che fina seta façan quelli,

Tuoi la mora che sia ben nera,

E sì l'amacha, e sì la frega,

E caua fuora le animelle;

Poi le laua e secha quelle,

E saluale in fin alla primauera,

Quando gli stornelli fan de dui schiera,

E abii alora aconço l'orto

De terra dolce, e non li far torto,

E fa che la sia molto ben tritta

Che al naser ben quel molto aita.

E poi li semina alora

Doue tue anime demora;

Ma uolsi ben mategnir frescha

Quella terra e non mai secha,

Siché naser possan le anemelle

Di quella mora o uoi granelle,

E se frescha la terra non tegnisse

Nasere li mori uon uederissi.

Dicoti che quella terra è bona

Due parte rena e terra una,

Tutta inseme mesedata

E ben minuta e ben tritata.

E tien ben lo tempo a mente

Da somenar quella somente:

Quando li muri saran poi nati,

Fa che siano spesso adaquati

Ogni terço dì dico una uolta,

E questo abij bene in nota,

Se tu uoi che se defendano

E che li gran caldi non li ofendano.

Lo secondo ano non falare,

Simelmente li fa adaquare,

Perché non serano ancora sì prisi

Che al seco resiste le radisi.

Adaquali sempre al sol tramonto,

E mai fra dì nol fessi punto.

Quando li muri ueran cresando

Così li uien sempre recalçando,

Sì che dritti se mantiegnano

E anche ben barbati uegnano,

Che quante più radice auerano

Cotanto miglior proua farano.

Guarda poi quando el te pare

Che li muri sien da trapiantare.

Togli alora a sì gli pianta,

E tieni la regola tutta quanta

Che die fare a quella del pero,

E del prugno, mandolo o mello.