Del vertuoso regimento di sua famiglia. R. XXVIIII.
Tenga signor famigla di bontate,
Accorta d'onestate,
E sia ciascun al suo fine ordinato:
E s'alcun fosse folle over ingrato
Nol tardi far lontano
Perché ne guasta mille un non ben sano.
Tenga signor famigla di bontate,
Accorta d'onestate,
E sia ciascun al suo fine ordinato:
E s'alcun fosse folle over ingrato
Nol tardi far lontano
Perché ne guasta mille un non ben sano.