Diomede.

By Giovambattista Marino

- Rendi, infame ladron, rendi la bella

sposa di Menelao, figlia di Leda.

Quella Venere, quella

che già ti diede in preda

l'adultera rapita,

sanguinosa e ferita

ecco pur fugge anch'ella.

Omai cedete voi corpi mortali:

de' colpi di mia man son degni oggetti

solo celesti petti -.