Domini Francisci Petrarcae poetae preclarissimi carmina.
Conte Ricciardo, quanto più ripenso
Nel vostro ragionar più veggio facti
Gli amici de virtù et en sì facti
Ch'io ho il cor di vergogna e d'ira accenso.
Ma più non so trovare altro compenso
Se non che 'l tempo è breve e i dì son racti,
Virrà colei che non sa romper pacti
A torne quince et ha già il mio conpenso.
Mille anni parme non vo' dir che morto,
Ma ch'io sia vivo, che tardi, ho per tempo
Spero salire ove pensando volo.
De voi son certo, che di tempo in tempo
Men pregio il mondo, e più me raconforto
Debbiandomi partir de tanto dolo.