Ecce Homo di Rafaello da Urbino.

By Giovambattista Marino

E questa (oimè) del tuo celeste figlio

l'imago, o Re del Ciel? son queste quelle

guance sì care agli Angeli, e sì belle,

che dièr l'ostro a la rosa, il latte al giglio?

Son questi i seren' occhi? è questo il ciglio,

ond'ebbe il Sole i raggi e le fiammelle?

Questo il crin, da cui l'òr trasser le stelle,

or tutto (ahi lasso !) lacero e vermiglio?

Qual cruda man commise il crudo scempio?

E qual, pietosa de le membra sante,

ritrasse in vivo lino il caro essempio?

Questo sol ti sia specchio, anima errante:

Dio novo Dio fe' l'uomo. Ahi fu ben empio

l'uom, ch'a Dio tolse d'uom forma e sembiante!