Egloga nona

By Bernardino Baldi

Appresso al vago, e dilettoso colle

D'Azzio, che d'Azzio antico il nome serba,

A cui con l'onde eternamente fiede

Adria adirato il discosceso piede,

Là 've 'l placido Isauro in mar diffonde

Da picciol vaso l'onde,

Si ritrovaro un giorno Ila e Berino

Ad oprar gli ami, e l'impiombato lino.

Ila, de la sua età nel primo fiore,

A pena il mento avea

Di piuma giovenil d'intorno asperso;

E così fiero ardore

Nel core accolto avea,

Che quasi ei n'era in cenere converso,

Né trovava riparo

A l'importuno suo dolore amaro.

Berin d'età più ferma

Era, e d'anni più grave;

Ma pur di lui non meno

Avea la mente inferma

Del mal d'amor, ch'affligge, et è soave.

Consapevol Berino

Era de l'amor d'Ila; Ila sapea

Ond'avea di Berin principio il pianto:

Talché per ragionar fra loro alquanto,

E temprar il dolor che 'l cor gli affanna,

Riposte ivi in disparte

E le reti e la canna,

Et assisisi insieme ove con l'ombra

Un alto sasso gli copria dal sole,

Disse ad Ila Berin queste parole.