Eiusdem amantis dedignatio carmina.
O mei pensier, che siti al vento sparsi,
E stati a longo andar drieto a collei
Che volse del mio cuor regina farsi,
E porger mille affanni, acerbi e rei,
Sapete il quando, il come, e dove io arsi;
Perché me spinse amor verso costei,
A chi non mai gradisti: e vani e scharsi
Tornasti sempre e non com'io vorrei.
Priego ve piaça abandonar l'impresa
Vostra troppo alta: e ritornati al pecto,
Che freddo e stanco rilassate haviti.
Adonqua criti ormai per quel distrecto,
Che vi mostra la via che far dovete
Per vendicar questa mortale offesa.