Eiusdem carmina.

By Auteur inconnu

O angelico, divino e sacro aspecto

Della mia gentil dea, o bel crin d'oro,

Avolto in ciel dal sancto concistoro

E tra quel alme glorioso ellecto!

O fronte, stelle e labra, gola e pecto!

O degno simulacro! alto lavoro,

Che come cosa sancta in terra adoro!

O sol sereno, o mio celleste obiecto!

Questa mia ardente fiamma e gran disìo

Che novamente il cuor m'invola e preme,

Und'io rimangho come un huom di smalto.

Ralenta, o spingi omaij, dolce mio dio,

Se la mia afflicta e stanca alma anchor temo

Che fia de mi nel suo sichondo assalto?