Eiusdem clarissimi legum doctoris domini Nicolai de Malpilglis carmina incipiunt...
Guglielmo mio, dapoi che l'andare
Troppo te affanna quando altrui te manda,
Pesando tanto quella toa palanda
Et quel giubon, che non se pò portare;
Perhò non te volere affatichare
Pilglando, come fai, pocha vivanda;
Ma bevi ben, ché 'l medico il comanda,
Ché non se pò al presente melglio fare.
Quando tu giochi, governa la spada,
Et più non la lassar doppo la porta,
Che nella sala se facci l'entrada.
Fa che melenconia per ti sia morta,
E se tu trovi a cena una gionchada,
Chomprala tosto et a messer la porta;
E, se poi, senza schorta
Torna più presto a casa una altra volta
Prima che la toa parte te sia tolta.