Eiusdem magistri Guidonis carmina cuidam Gianotto salernitano.

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Gianotto, hora è infangato il chiaro fonte

Che sol rigar solea il sancto Helicona,

Nutrendo alloro e mirti alla corona

Che Cesari e poeti ornar la fronte;

E non bisogna hor più salire il monte

Con stimol de disïo, ch'altro ne sprona.

Baccho è fugito e suo Cyrra habandona

Phebo per habitar, tristo, Acheronte.

Le Muse sono in rotta, e chi per boschi

Umbrosi fugge, e chi in cavati androni;

Altra in palude, altra in valle s'aschonde.

L'horribil vista degli aspecti foschi

De toi alpestri fauni son cagione

Ch'abandonate sien le sacrate onde.