Endimione che dorme di Lodovico Civoli.
Sorge la notte ombrosa,
e verso il chiuso suo con pigra sferza
il bifolco l'armento invola ai lupi
sol tutto solo in fra solinghe rupi
in Lathmo (o Cinthia) Endimion si posa.
Sol de la greggia insieme, e del Pastore,
vigila in guardia Amore:
d'un fanciullo un fanciullo, un dorme, un scherza.
Tu, che da' sommi innargentati seggi
il tuo Vago vagheggi,
scendi, che fai? deh scendi,
e la cura ne prendi:
ché 'ntanto là nel Ciel per l'ombra oscura
prenderà del tuo carro Amor la cura.