Esopo Frigio, secondo Filostrato.
Colui ch'irsuto il ciglio, e nero il volto
il crin circonda d'intrecciate olive,
è l'Astuto di Frigia. Oh come accolto
sotto vel favoloso il ver descrive!
Mira le Fere là, che quasi vive
gli fan ballando intorno un cerchio folto,
e d'intelletto e di favella prive,
da lui favella ed intelletto han tolto.
La Volpe sua discepola e seguace
guida la danza; ed ei nel mezo assiso
l'industria osserva, imitator sagace.
Tien dimesso lo sguardo, e chino il viso.
Ma ben espresso, mentre pensa, e tace,
mostra in fronte l'arguzia, in bocca il riso.