ESORTAZIONE DE LA PACE TRA L'IMPERADORE E IL RE DI FRANCIA.

By Pietro Aretino

O Re, o Imperador, temete e amate

il Padre universal, perch'è Dio in terra

per giovar tanto a Dio quanto ch'a noi,

e lo sdegno che gli animi ci afferra

per consiglio di lui umiliate,

che del par veramente ama ambi doi;

principi invitti, non vedete voi

con qual fervido amor, con quale affetto

il comun vostro ben cerca Clemente?

Egli e Cristo vorria che a l'Oriente

oferiste concordi il ferro e 'l petto,

che fora altro suggetto

ch'adesso e sempre star con l'armi in mano,

acquistando e perdendo ognor Milano.

Domar de 'l Turco ogni expugnabil parte

più gloria vi saria, vita più eterna

che l'Italia tener sempre im–paura.

Superbissima e iniqua turba externa,

Italia è nostra, e a noi la diede im–parte

quando compartì 'l mondo la natura;

e che sia 'l ver ponetici voi cura,

e vedrete che l'Alpi divis'hanno

da le vostre le nostre alme contrade;

poi v'è gran biasmo insanguinar le spade

di voi medesmi, e poco onor vi danno

tutti gli uomini che sanno

che titol sacro e santo al nome avete,

e la relegion sua gli ofendete.

Ma se volete che l'immortal Chiesa

Cristianissimo l'uno, e l'altro chiami

Catolico, ponete a l'ire il freno,

né di voi stessi a l'odio l'empie fami

saziate, e nel valor de l'aspra impresa

torni il vostro furor di senno pieno,

et obedite il vero Dio terreno,

il qual vi prega, vi comanda e sforza

ch'oserviate a la fé debita fede.

E se dal voler suo torcete il piede

forse a mal grado de la viva scorza

quant'è la diva forza

conoscerete (e dicolo a buon zelo),

perché può 'l tutto il vece re del Cielo.

Tu 'l sai Francesco se pò Iulio o vale,

e tu Cesare il sai, che ad ambi ha mostro

quanto che noce e giova il suo favore.

Dunque devresti or ch'egli è 'l Signor nostro

porvi nelle man sue, che dentro è tale

qual la bontade sua lo mostra fore,

e mai non fu, né sarà mai Pastore

che sappi e possa tanto, e sempre vòle

quel ch'a Dio piace, e quel che più conviensi.

Però, Signori, i pensier vostri intensi

locate in lui con celebri parole:

ch'anco il fattor del Sole

per ch'atto il vide a reggere ogni pondo,

su le spalle gli pose il Cielo e 'l Mondo.

Non tardar, Francia, e quel somm'uom risolve

mandato a te dal vicario di·Ddio

per maggior gloria di tua magna altezza.

Carlo usa un tratto come Cesar pio,

e 'l degno nunzio di Clemente assolve

de la grazia, ch'al par del grado aprezza;

n'aspetti vostra indomita alterezza

che 'l Pontifice a vostro danno s'armi,

né che l'ira del Ciel vi piova sopra:

che d'una tanta e mal cominciat'opra

vi pentirete; e già discerner parmi

l'eclesiastiche armi

voltarsi a voi e di voi fare acquisto:

ch'è sempre la vittoria dov'è Cristo.

Né credete ch'un spirito sì chiaro,

uno a cui diede l'optima Fortuna

tanto ch'impoverì tutte le stelle,

cerchi in voi pace per viltate alcuna,

né perché gli abbia un più che l'altro caro,

ma 'l fa perché la Fama ne favelle,

e ch'ella dica in queste parti e 'n quelle:

– Per util di Iesù, Clemente im–pace

pose il Re de' Romani e 'l Re de Francia –;

che s'ei pareggiass'or vostra bilancia

(che non poterlo far sì gli dispiace),

come Pastor verace

prenderia l'arme: e nel triumfo doma

ne menerebbe Babilonia a Roma.

Ma fate pur, magnianime Corone,

poco servigio a Dio, ch'abbiam più volte

visto di voi un miserando fine,

e non eran però le forze molte

de i successori a Pier, né in sua magione

genti in consigli com'or pellegrine;

forse che 'l Ciel le grazie sue divine

ha sparse in un plebeo o in uom che tremi

o per romor di trombe o suon di squille?

Scorgonsi in la sua fronte a mille a mille

e trofei, e triumfi, e onori extremi:

et ha racolti insiemi,

nel mirabil sembiante almo e severo,

armi, relegion, la fede e 'l vero.

Però CANZON, s'a i piè di quello arrivi,

che per far lieti altrui turba se stesso,

di' che sgombri dal cor tutta la noia,

per ch'ei porrà (a tosto) il mondo in gioia,

e per bisogno Iddio ce l'ha concesso:

perché s'utile expresso

non vedea in lui sotto l'inmortal manto,

Pastor non era mai d'un gregge tanto.