FARFALLA*

By Scipione Errico

Farfalla semplicetta

A un picciol lume di notturna face

Non ha in se stessa pace:

Folle, che lo splendente ardor l'alletta!

Ond'ella or torna or parte

Con ingannevol arte:

Or riede, or si retira,

Or d'appresso, or da lungi il guata e mira:

Or s'avvicina, or fugge:

Or di lui vaga, intorno a lui s'aggira,

E sa ch'egli la strugge.

Onde vuole, e disvuole,

Quel che mal grado suo pur brama e vuole.

E finalmente giunge

Dove quel vivo ardor l'ancide e punge:

Lass'io farfalla son, tu donna sei

L'amata fiamma, che m'ancidi e bei.