FIOR D'ACANTO

By Giovanni Pascoli

Fiore di carta rigida, dentato

i petali di fini aghi, che snello

sorgi dal cespo, come un serpe alato

da un capitello;

fiore che ringhi dai diritti scapi

con bocche tue di piccoli ippogrifi;

fior del Poeta! industria te d'api

schifa, e tu schifi.

L'ape te sdegna, piccola e regale;

ma spesso io vidi l'ape legnaiola

celare il corpo che riluce, quale

nera viola,

dentro il tuo duro calice, e rapirti

non so che buono, che da te pur viene

come le viti di tra i sassi e i mirti

di tra l'arene.

Lo sa la figlia del pastor, che vuoto

un legno fende e lieta pasce quanto

miele le giova: il tuo nettare ignoto,

fiore d'acanto.