FRAMMENTO DI UN'ODE IN MORTE DI DOMENICO BALESTRIERI

By Giuseppe Parini

Te dal numero ancor de' fidi amici

Te mi rapì la invidiosa morte:

E d'affanno e i lagrime infelici

Contaminò mia sorte.

Non più i cari alternar dell'alme affetti

O i generosi studj a me fia dato;

Non più a me il tuo canto almi diletti

Libando esser beato;

Sia che de' cigni più sublimi al paro

I toschi modi ordissi, o che desìo

Nascesse in te di gir famoso e chiaro

Col tuo sermon natìo.

Giace la cetra, ed a la fredda mano

Di dolce melodia più non risponde;

Indomito silenzio occupa il vano

Che per te sempre asconde.

Ahi come vanno impetuosi e lievi

Gli anni fuggendo! Tu pur ieri adulto

Me giovinetto di tua man volgevi

De le Pierie al culto:

E i sacri boschi e le sincere fonti

M'additavi di Pindo, e l'erta cima,

E i calli alpestri onde forz'è che monti

Chi vera gloria estima.

Io de' bei detti tuoi nell'alta mente

Facea tesoro, e tu n'hai lode in parte,

Se alcun ramo di lauro il Dio lucente

A questo crin comparte...