FRAMMENTO DI UN'ODE PER ANGELO MARIA DURINI CARDINALE

By Giuseppe Parini

O gl'Insubri e l'Itala

E l'ostro alto Romuleo

DURIN co' pregi tuoi nato ad ornar,

Non mai deltutto misero

Colui sarà che nobili

Del core ha moti e vivo immaginar.

Prostrato il vulgo giacesi

Da la fortuna, e torpido

Fa di se stesso a sé pondo e dolor.

Ma Quei, come fa scitico

Arco audace a la rigida

Corda contrasto col natìo vigor,

Così di sotto al carico

S'alza de' mali; e libero

Spiega sovente i suoi pensieri a vol;

Qual farfalla che i varii

Apre color per l'aria,

E il rude involto suo neglige al suol.

Destan con atra immagine

I danni che il percotono

Spesso ne' petti altrui doglia e pietà:

Ed Egli allor con l'animo

E con la mente fervida

Per mille di piacer vie se ne va:

Per vie che al ricco e all'avido

Di fasto o di dominio

Già mai da misurar date non fien:

O se la noia a premere

Li viene; o il destin volgesi;

O se avvinti podagra acre li tien.

Or col pensiero Ei levasi

Alto sopra l'arbitrio

De' tiranni a stagion ch'or non è più.

E gode innanzi a libere

Genti veder con l'Egida

Alto imbracciata camminar virtù...