Fu pregato a far certi versi amorosi

By Girolamo Preti

Signor, ch'io canti, oimè, de' vostri amori?

Ah, lo 'ngegno non è pari al desio:

Che se pietà bramate a' vostri ardori,

Pietà non cheggio, e pur la bramo anch'io.

Son de' vostri tormenti i miei maggiori,

Né voce mai da questo petto uscio.

Come posso ne' vostri e miei dolori

Cantar del vostro ardor, se taccio il mio?

Cantate voi de le mie fiamme, e poi,

Se giova il lagrimar, piagnerò tanto,

Che forse i' piagnerò per me, per voi.

Così co' vostri carmi e col mio pianto

Scopransi i nostri amori, e sia tra noi

Un bel cambio di lagrime e di canto.