Gaio Plinio.

By Giovambattista Marino

Quasi ricco teatro, o specchio terso,

de la gran madre universale il seno

aprissi a me, sì ch'io vi vidi a pieno

quanto l'orbe contien de l'Universo.

Tra i vènti asceso, e dentro l'acque immerso

del profondo Ocean, del Ciel sereno,

e sc¢rso il gran diametro terreno,

spiai ciò c'han di bello, e di diverso.

Osservai non sol pesci, augelli, e fere,

ma penetrai ne' penetrali ascosi

de le più cupe viscere e miniere.

E se non, com'Adamo, i nomi imposi

agli animai, le lor nature vere,

ch'erano al mondo occulte, almeno esposi.