Galileo Galilei.
Osò già d'Argo intrepido Nocchiero
romper il mar con baldanzoso abete,
e con l'oro appagò l'avara sete
che 'l trasse l'onde a violar primiero.
Varcò poscia il Ligustico Guerriero
del forte Alcide le prescritte mète,
e scoverse per vie strane e secrete
novo Ciel, nova terra, e novo impero.
Ma tu maggior del primo e del secondo,
i campi innaccessibili e remoti
gisti a spiar de lo stellato mondo.
Ed internato in que' recessi ignoti,
trovar sapesti entro il suo sen profondo
novi orbi, novi lumi, e novi moti.