Ganimede rapito da Giove di Lucilio Gentiloni.
Rapisce Ganimede
a la vista mortal vie più di quelle
de l'Aquila, che 'l volo alza a le stelle,
la tua penna GENTIL, che tanto eccede
che per lei l'invisibile si vede.
Venga a tagliar le belle
linee (se può) de la tua mano Apelle!
Perde appo lor la nebbia, il fumo cede,
e son sottili in guisa
che né l'Aquila istessa in lor s'affisa.