Ganimede rapito da Giove di Lucilio Gentiloni.

By Giovambattista Marino

Rapisce Ganimede

a la vista mortal vie più di quelle

de l'Aquila, che 'l volo alza a le stelle,

la tua penna GENTIL, che tanto eccede

che per lei l'invisibile si vede.

Venga a tagliar le belle

linee (se può) de la tua mano Apelle!

Perde appo lor la nebbia, il fumo cede,

e son sottili in guisa

che né l'Aquila istessa in lor s'affisa.