GERMOGLIO

By Giovanni Pascoli

La scabra vite che il lichene ingromma

come di gialla ruggine, germoglia:

spuntar vidi una, lucida di gomma,

piccola foglia.

Al sol che brilla in mezzo a gli umidicci

solchi anche l'olmo screpolato muove:

medita, il vecchio, rame, pei viticci

nuovi, pur nuove:

cui tremolando cercano coi lenti

viticci i tralci a foglie color rame,

mentre su loro tremolano ai venti

anche le rame.

Da qual profonda cavità m'ha scosso

il canto dell'aereo cuculo?

fiorisce a spiga per le prode il rosso

pandicuculo?

È del fior d'uva questa ambra che sento

o una lieve traccia di viole?

dove si vede il grappolo d'argento

splendere al sole?

grappolo verde e pendulo, che invaia

alle prime acque fumide d'agosto,

quando il villano sente sopra l'aia

piovere mosto:

mosto che cupo brontola e tra nere

ombre sospira e canta San Martino,

allor che singultando nel bicchiere

sdrucciola vino:

vino che rosso avanti il focolare

brilla, al fischiare della tramontana,

che giunge come un fragoroso mare

e s'allontana

simile a sogno: quando su le strade

volano foglie cui persegue il cuore

simili a sogno; quando tutto cade,

stingesi, e muore.

Muore? Anche un sogno, che sognai! Germoglia

la scabra vite che il lichene ingromma:

spunta da un nodo una lanosa foglia

molle di gomma.