Gerusalemme del Tasso istoriata da Bernardo Castello.
Movon qui duo gran Fabri Arte contr' Arte
emule a lite, ove l'un l'altro agguaglia,
sì che di lor qual perda, o qual più vaglia,
pende incerto il giudicio in doppia parte.
L'un cantando d'Amor l'armi e di Marte
l'orecchie appaga, e gl'intelletti abbaglia.
L'altro, mentre del canto i sensi intaglia,
sa schernir gli occhi, e fa spirar le carte.
Scerner non ben si può, qual più vivace
esprima, imprima illustri forme e belle,
o la muta pittura, o la loquace.
Intento a queste meraviglie e quelle
dubbioso arbitro il mondo ammira e tace
là le glorie d'Apollo, e qui d'Apelle.