(Giovanni Del Raggio)

By Filippo Scarlatti

La superba, la 'nvidia e l'avarizia,

c'ha preso albergo dentro da' cor vostri,

isvegliono ad ogni or gl'ingegni nostri

a far noto a ciascun vostra malizia.

O germin rompitor d'ogni amicizia,

come che vostra legge par che mostri,

abbia sbandito fuor de' vostri chiostri

ogni ordin, ogni dritto di iustizia!

O gente ontosa, maligna e suffisma,

indomita, proterva, iniqua e prava,

seminatrice di lite e di cisma!

Se non che 'l dir prolisso oggi ci grava,

certo vergato di fogli una lisma

aremo, tante cose ci abbondava.

Né rime ci mancava

a compilar vostra insaziabil fame,

che pascer non si può del nostro strame.