Giovanni Gherardi a Filippo Brunelleschi
O fonte fonda e nissa d'ignoranza,
paüper animale ed insensibile,
che vuoi lo 'ncerto altrui mostrar visibile,
ma tua archimia nihil habet substanza,
la insipida plebe, sua speranza
omai perduta, la 'ede credibile,
ragion non dà che la cosa impossibile
possibil facci uom sine substanza.
Ma se 'l tuo badalon, che 'n acque vola,
viene a perfezïon
non ched'i' legga Dante nella scuola,
ma vo' con le mie man finir mio essere:
perch'io son certo di tuo mente fola,
che poco sai ordire e vie men tessere.