Giuliano Apostata.

By Giovambattista Marino

Non per alzar con monte imposto a monte

machine incontr' al Ciel superbe e nòve,

né per vibrar sovra ferrato ponte

armi divine imitator di Giove;

né per voler con temerarie prove

del diadema del Ciel cinger la fronte,

quella di Dio su 'l capo ira ti piove

ch'arse i Giganti, e saettò Fetonte.

Ma perché sol, d'error mole profana,

tuono a trattar d'orgoglio empio prendesti,

e carro audace di perfidia insana.

‘Ti cedo, hai vinto, o Galileo’, dicesti,

e fulminato in fiera guisa e strana

tu, ch'eri infernal fulmine, cadesti.