Giuliano Apostata.
Non per alzar con monte imposto a monte
machine incontr' al Ciel superbe e nòve,
né per vibrar sovra ferrato ponte
armi divine imitator di Giove;
né per voler con temerarie prove
del diadema del Ciel cinger la fronte,
quella di Dio su 'l capo ira ti piove
ch'arse i Giganti, e saettò Fetonte.
Ma perché sol, d'error mole profana,
tuono a trattar d'orgoglio empio prendesti,
e carro audace di perfidia insana.
‘Ti cedo, hai vinto, o Galileo’, dicesti,
e fulminato in fiera guisa e strana
tu, ch'eri infernal fulmine, cadesti.