Giusto Lipsio.

By Giovambattista Marino

S'era in Asia costui, quando le Perse

squadre il Greco Garzon fugate e sparte,

l'arca di Dario preziosa aperse,

in cui ripose le più dotte carte,

o quando là, ne la Città di Marte

la saggia Vecchia al gran Latino offerse

i volumi, di cui la maggior parte

spietata fiamma in cenere converse,

né quei negato avrebbe il bel tesoro

agli scritti ond'è chiaro il secol nostro,

né questi i libri suoi posposti a l'oro.

Ch'oro e gemme non ha, non perle ed ostro

né prezzo altro che vaglia o l'Indo o il Moro

una linea a pagar del ricco inchiostro.